Al via l’ultimo weekend di Oktoberfest Torino. 80.000 visitatori nella prima settimana.

Al via l’ultimo weekend di Oktoberfest Torino. 80.000 visitatori nella prima settimana.

Al via l’ultimo weekend di Oktoberfest Torino, la bierfest  Dopo le due serate dedicate a universitari ed erasmus, realizzate in collaborazione con Erasmus Torino, in programma lunedì 17 e mercoledì 19, e dopo i tre giorni di musica live degli Schweinhaxen (nome che in tedesco significa “stinco di maiale), l’ultimo weekend vedrà protagonisti sul palco, dalle 19.30 alle 23.30, i mitici Klob’nstoana Musikanten, che già l’anno scorso hanno fatto divertire il pubblico con balli e coreografie molto ironiche e coinvolgenti.

A seguire, il pubblico si potrà scatenare con i pezzi rock e revival selezionati da Dj Koki, fino a notte inoltrata.

Nel weekend non mancano le attività per i bambini. Nei pomeriggi di sabato e domenica sono in programma giochi, trucca bimbi e animazioni con i clown di Circowow; rimarrà aperto inoltre il luna park esterno, anche nelle ore serali, per il divertimento di grandi e piccini.

 

Il lavoro del portabirra: faticoso ma gratificante

Tanto si è parlato dei portabirra, di questi ragazzi che per undici giorni si mettono in gioco con un lavoro unico nel suo genere. Sono il cuore di Oktoberfest Torino perché hanno un rapporto diretto con il pubblico e, con il loro entusiasmo sono il valore aggiunto della manifestazione.

Mi trovo bene – dice Ludovico Percivalle, portabirra alla prima esperienza – Ho lavorato nel fine settimana e lunedì sera e il guadagno è stato buono, ho superato tranquillamente il valore dei voucher tutti i giorni grazie alla provvigione. È un lavoro impegnativo, corri avanti e indietro per soddisfare le richieste di birra, ma divertente e gratificante. La compagnia degli altri ragazzi che lavorano qui è piacevole. Altro aspetto positivo è la relazione con il pubblico che mi piace molto. È una bella esperienza, il prossimo anno spero di ripeterla. È soddisfatto anche Mattia Garavaglia, ventiseienne di Alpignano, portabirra per la prima volta e detentore del record di birre vendute quest’anno. Racconta “Con il turno di sabato sera ho guadagnato 190 euro, se fossi stato pagato solo con i voucher ne avrei presi 60. Mercoledì sera, in quattro ore, ho consegnato 219 birre: il trucco sta nell’essere veloci e avere un po’ di faccia tosta.”

Esperienza diversa quella di Vasili Sinichenka, un veterano dell’Oktoberfest che da sei anni lavora a Genova e da due a Torino “Noi portabirra abbiamo un compito importante, facciamo divertire la gente. Non bisogna dimenticare però che questo è un lavoro e va preso con serietà, devi impegnarti per guadagnare. Devi saper fare i calcoli velocemente, avere forza fisica ed essere spigliato. Ecco, di sicuro non è un lavoro adatto a persone timide. Io mi trovo bene e guadagno il giusto in base a quanto lavoro, se no non tornerei ogni anno”.

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A Oktoberfest con i mezzi pubblici e in Taxi

In occasione di Oktoberfest Torino, è possibile usufruire di tariffe agevolate per andare e tornare dall’Oval in taxi e divertirsi in tutta sicurezza. La tariffa fissa è di 15 euro per taxi, onnicomprensiva per tutte le corse con partenza dal posteggio “Oval”, destinazione la ZTL e viceversa. La tariffa è valida per un massimo di quattro persone durante tutto il periodo di apertura della manifestazione.

Da e per altre zone della città, inoltre, grazie alla collaborazione con THE TIPS, è previsto uno sconto del 10% sulla normale tariffa. Per usufruire dello sconto è sufficiente far vedere l’app The tips scaricata e comunicare il codice “PR1″.

I numeri per i taxi sono 011 5730 e 011 5737.

Grazie a un accordo con GTT, inoltre, è stato potenziato il servizio Night Buster – autobus notturni – attivo il venerdì e il sabato. La linea che collega il centro città con Lingotto Fiere è la 18 blu.

 

Anche per il weekend sarà possibile gustare anche un buon caffè, nella postazione allestita dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, charity partner dell’evento. Il pubblico, novità di quest’anno, potrà sorseggiare un caffè Lavazza offerto dai volontari della Fondazione, in cambio di una donazione libera.